Nuova definizione di co-impiego in diritto francese

In una sentenza recente, la Cour de cassation francese si è pronunciata sulla nozione di co-impiego il quale, se caratterizzato, implica una responsabilità solidare tra la società madre e la sua filiale nei confronti dei dipendenti (Cass., Soc. 25 novembre 2020, n° 18-13.769).


Nella fattispecie in questione, la società X, acquisita nel 2010 da un gruppo giapponese, aveva licenziato i suoi dipendenti per motivo economico nel 2012 in ragione di una cessazione di attività. I dipendenti hanno contestato i licenziamenti e hanno richiesto un indennizzo alla società X ma anche alla società madre, invocando una situazione di co-impiego. I giudici di merito hanno accolto tali domande in ragione del fatto che la società X aveva delegato alla società madre la gestione delle sue risorse umane, che la gestione amministrativa della società era effettuata da una filiale della società e che la società madre aveva rilevato gli attivi della società X a suo proprio favore e a favore delle sue filiali a delle condizioni svantaggiose per la società X.
All’occasione del ricorso presentato dalla società madre, la Cour de cassation torna sulla nozione di co-impiego consacrata dalla giurisprudenza precedente che esigeva da un lato una confusione di attività, interessi e direzione, e dall’altro un’ingerenza della società dominante nella gestione economica e sociale della società dominata (Cass., Soc. 2 luglio 2014, Molex, nos 13-15.208 à 13-21.153). La Cour de cassation ha escluso nella fattispecie l’esistenza di co-impiego precisando le due condizioni necessarie per caratterizzare tale situazione: da un lato un’ingerenza permanente della società dominante nella gestione economica e sociale della società che ha assunto i dipendenti, e dall’altro la perdita totale di autonomia di azione della società dominata.


Alla luce di questa nuova giurisprudenza, la caratterizzazione del co-impiego diventa ancora più difficile ed eccezionale in ragione delle rigide condizioni richieste. A tal proposito, attiriamo la vostra attenzione sul fatto che nel contesto internazionale, una giurisprudenza francese costante applica la legge contrattualmente scelta dalle parti per qualificare il co-impiego, senza prendere in considerazione la legge del luogo di esercizio del lavoro anche se questo viene effettuato in Francia. Pertanto, la scelta della legge applicabile può rappresentare una questione strategica in sede di conclusione di un contratto di lavoro internazionale.

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